Pubblicato su 10 febbraio 2010 da valeriobarrale

E’ cominciato l’8 febbraio, nella zona di via Belgio la “raccolta differenziata porta a porta spinta” a Palermo. Il Conai assieme ai volontari dell’Università degli Studi di Palermo, ha completato l’opera di informazione e la distribuzione dei Kit ai 15 mila cittadini residenti nelle vie: Belgio; Praga; Ausonia; Briuccia (tr. Strasburgo – Ausonia); Largo Val di Mazara; via Valderice;viale de Gasperi; P.le De Gasperi;via Versilia; via Restivo (tr. De Gasperi – Marche);via Terrasi; via Nebrodi (tr. Belgio – Sardegna); via Monte Cuccio; via Sardegna; via Dalmazia; via Marche; viale Strasburgo (tr. Belgio – De Gasperi); viale Croce Rossa (tr. De Gasperi – Emilia); via Valdemone;via Lilibeo; via Trinacria; largo Trinacria; via Val Platani;via Lo Bianco;via Val Di Mazara;via dei Peloritani; via Abruzzi (tr. Francese – Marche); via Monti Iblei (tr. Belgio – Sardegna); via Madonie; via Val Paradiso; Piazza Europa; via Reina; via Liguria (tr. De Gasperi – Emilia) che saranno protagonisti del primo step sperimentale del progetto di raccolta differenziata «Palermo differenzia» del ministero dell’Ambiente e dal Conai, in base ad un protocollo di intesa con prefettura, Comune e Amia. Successivamente, il progetto si estenderà, nell’ottava circoscrizione, su un’area di circa 130 mila abitanti, abbracciando i quartieri Politeama, Libertà, Montepellegrino, Malaspina –Palagonia, zona Area Portuale, viale Regione Siciliana Nord Ovest ed infine, parte del centro storico.
«L’Azienda, spiega – il direttore dell’Amia Pasquale Fradella – ha già assegnato il personale per questo nuovo servizio che partirà a febbraio. Dopo la campagna di sensibilizzazione e di informazione portata avanti tramite anche degli opuscoli informativi per spiegare le giuste modalità di conferimento e le consegne dei Kit di attrezzature – contina Fradella – bisognerà che anche i cittadini facciano la loro parte. Gli uffici comunali stanno procedendo all’emissione di apposita Ordinanza Sindacale che stabilirà regole e sanzioni per chi non rispetterà le modalità di conferimento. È una grande sfida di senso civico ma la raccolta differenziata è ormai il nostro futuro». L’obiettivo è di ridurre al 30% – 40% la quota di scarti conferita dai cittadini nei cassonetti e quindi, una riduzione di costi di conferimento in discarica e una gestione dei rifiuti ecosostenibili.
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Pubblicato su 6 febbraio 2010 da valeriobarrale
In seno al Movimento giovanile UDC siciliano è stato costituito l’ufficio politico regionale, che si è riunito per la prima volta, simbolicamente e idealmente, a Caltagirone, patria di Don Luigi Sturzo. “L’Ufficio Politico Regionale completa quella fase di strutturazione del movimento giovanile siciliano iniziata con l’Assemblea Regionale dell’8 novembre scorso e si va ad affiancare ai coordinatori delle nove province siciliane. Si tratta di una struttura che affronterà i più diversi temi della politica – è il commento di Valerio Barrale, coordinatore regionale Giovani UDC – e che rappresenterà il riferimento politico per tutti i giovani del partito in Sicilia. L’organismo, che avrà il compito di tracciare la linea politica dei giovani UDC della Sicilia, si riunirà periodicamente nelle varie province siciliane e oltre a discutere dei vari temi politici, economici e sociali, elaborerà proposte, idee e suggerimenti in un confronto costante con gli amministratori degli enti locali e con la deputazione del partito”. A Caltagirone era presente anche Giovanni Lo Franco, responsabile nazionale dell’organizzativo dei giovani UDC, che dichiara “non posso fare a meno di manifestare la soddisfazione dei vertici nazionali del partito giovanile per il lavoro svolto fino ad oggi in Sicilia. Si è messa in moto una struttura solida in ogni sua componente e brillante in ogni sua iniziativa e auspico a breve il coinvolgimento di altri giovani Siciliani, che potranno rendere questo giovanile sempre più protagonista della vita sociale della nostra amata Sicilia.”
Ad oggi sono 14 i membri dell’ufficio politico regionale Giovani UDC che risulta composto, oltre che dal suo coordinatore Valerio Barrale, anche da Giuseppe Piazzese (PA, Enti Locali), Francesco Ruggieri (PA, Ambiente e Territorio), Salvatore Boccellato (PA, Sanità), Vittorio Sposito (PA, Università e Beni Culturali), Carlo Ferreri (TP, Giustizia), Giovanni Cottone (AG, Organizzazione), Marco Cavallaro (AG, Rapporti con associazioni e movimenti), Vincenzo Calì (EN, Agricoltura), Ivan Vanin (CT, Politiche Sociali), Marco Emmanuele (CT, Volontariato e Solidarietà sociale), Alessandra Ascia (CL, Politiche del Lavoro) Nanni Terranova (RG, Attività Produttive), Sebastiano Bandiera (SR, Infrastrutture, Trasporti e Casa).
“Anche in Sicilia l’UDC – commenta l’on Saverio Romano, Responsabile nazionale Organizzazione e segretario del partito a livello regionale – può contare su moltissimi giovani animati da una sana passione politica e dal desiderio di poter incidere sulle scelte del futuro. Per la prima volta viene costituito un ufficio politico giovanile UDC rappresentativo di tutto il territorio, che si apre alla società e che si farà interlocutore naturale e responsabile per tutti coloro che si riconoscono nei valori etici e politici dell’UDC. A tutti i suoi componenti il mio più sincero augurio di buon lavoro”.
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Pubblicato su 1 febbraio 2010 da valeriobarrale
E’ assurdo che un’enorme testimonianza di vita come quella di Salvatore Crisafulli e della sua famiglia, debba essere portata all’esasperazione dall’assenza delle istituzioni. Il viaggio della morte in Belgio che la famiglia starebbe programmando non è altro che l’epilogo di uno stato di abbandono che paziente e famiglia vivono troppe volte in Italia.
Non può il diritto di morire diventare la nuova frontiera dei diritti umani e per questo facciamo appello al governo nazionale, al governo regionale e all’istituzione Chiesa, affinché il sacrosanto diritto ad una vita dignitosa, sempre difeso a gran voce dalla famiglia Crisafulli, venga anche nei fatti garantito.
Come movimento giovanile di un partito da sempre schierato dalla parte della difesa della vita, vigileremo costantemente affinché un nuovo caso Englaro non abbia a ripetersi e per questo ci riserviamo di valutare, passo dopo passo, le iniziative politiche da intraprendere.
Valerio Barrale – Coordinatore regionale Giovani UDC Sicilia
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Pubblicato su 28 gennaio 2010 da valeriobarrale
Pubblicato su 24 gennaio 2010 da valeriobarrale
“Rimango fortemente sorpreso e addolorato per la sentenza di secondo grado emessa nei confronti di Totò Cuffaro. Tutto il movimento giovanile UDC Sicilano che mi onoro di rappresentare è vicino, prima ancora che al politico all’amico Totò e alla sua famiglia. Noi giovani, rispettosi delle istituzioni e delle sentenze emesse in nome del popolo italiano, convinti dell’innocenza di un uomo che per sette anni ha servito la Sicilia e i Siciliani con risultati politici e amministartivi di indiscutibile rilievo, rimaniamo fiduciosi in un esito processuale favorevole al nostro amico Totò.”
Questo è il commento del coordinatore regionale dei Giovani UDC Sicilia, alla fine dell’ufficio politico regionale del movimento giovanile tenutosi nelle giornate di sabato e domenica a Caltagirone.
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Pubblicato su 15 gennaio 2010 da valeriobarrale
Desideriamo stringerci con grande affetto attorno all’onorevole Calogero Mannino e a tutta la sua famiglia in un momento in cui è sinceramente difficile governare i sentimenti. Prevale la gioia o la rabbia? Questo è il dubbio che ci assilla e che ci fa pensare a come una vita e una carriera politica possono essere stroncate da teoremi politico-giudiziari che sono la negazione e il pericolo più grande per la nostra Repubblica.
Tutti i Giovani UDC siciliani ringraziano di cuore l’onorevole Calogero Mannino per la grande lezione politica e soprattutto umana che ci ha dato in questi anni. Ci auguriamo, infine, che questa triste pagina della storia Italiana non abbia più a ripetersi e che nessun altro uomo debba vivere le estreme conseguenze umane e politiche vissute dall’onorevole Calogero Mannino.
VALERIO BARRALE – Coordinatore Regionale Giovani UDC Sicilia
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Pubblicato su 15 gennaio 2010 da valeriobarrale

Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno con cui l’Assemblea Regionale Siciliana impegna ufficialmente il presidente della Regione a chiedere la convocazione straordinaria di un consiglio dei ministri per il rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.
Finalmente un rigurgito di dignità da parte di una classe politica, quella siciliana, che negli ultimi mesi ha dato prova di una pessima concezione della politica, che mette l’interesse personale e del proprio partito sopra tutto, dimenticando i siciliani e le difficoltà che giornalmente vivono.
Il sovvertimento della volontà degli elettori siciliani e la creazione di tre governi, con la nefasta ma purtroppo reale prospettiva di un quarto entro pochi mesi, hanno messo ancor di più in ginocchio la nostra Sicilia lasciando nell’oblio i lavoratori della Fiat di Termini Imerese, della Fincantieri e dell’Italtel, solo per citare gli esempi più eclatanti di tragedie umane e familiari di cui il governo regionale dovrebbe occuparsi.
Da tempo, noi Giovani UDC siciliani, chiediamo un cambio di marcia a tutta la classe politica. Occupiamoci tutti assieme delle emergenze più gravi di questa terra, poi ridiamo la parola ai siciliani che decideranno liberamente da chi essere governati!
VALERIO BARRALE – Coordinatore Regionale Giovani UDC Sicilia
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Pubblicato su 6 gennaio 2010 da valeriobarrale

Ricorre domani il trentesimo anniversario dell’assassinio del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella. Sulla sua figura intervengono i Giovani UDC Siciliani per voce di Peppe Germano, Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Giovani UDC e di Valerio Barrale, Coordinatore regionale Giovani UDC.
“I più giovani non sanno molto, purtroppo, su questo personaggio di spicco della Democrazia Cristiana, ucciso dalla mafia mentre si recava a messa, nel pieno centro di Palermo, con la moglie e senza scorta. Eppure – rileva Peppe Germano – Piersanti Mattarella è stata la prima vittima “politica” di una criminalità mafiosa che avrebbe poi barbaramente eliminato Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, e poi Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
“Mi sembra doveroso – prosegue Germano – che la figura di Mattarella, il suo volere fortemente una “Sicilia dalle carte in regola”, il suo impegno sia all’interno della Democrazia Cristiana sia nelle istituzioni siciliane contro le commistioni tra politica ed affari, siano ricordati ancora oggi.
In ricordo di Piersanti Mattarella interviene anche Valerio Barrale che afferma: “Piersanti Mattarella, fedele interprete del popolarismo sturziano, aveva condiviso le idee di Aldo Moro ed era convinto che per colpire in profondità il fenomeno mafioso bisognasse isolarlo, combattendo qualsiasi forma di connivenza. La mafia lo uccise perché era convinta che, eliminandolo, avrebbe stroncato il processo di rinnovamento della politica che, sia pure a fatica, era stato finalmente avviato in Sicilia”.
“La testimonianza di Piersanti Mattarella, il suo impegno sempre caratterizzato da un’alta tensione morale e dalla dedizione al bene comune, sono quindi – conclude Barrale – ancora vivi ed attuali e devono servire da insegnamento per quanti, in primo luogo i giovani siciliani, credono nella politica come dovere di mettersi sempre al servizio del prossimo”.
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Pubblicato su 27 novembre 2009 da valeriobarrale
Il movimento Giovanile Regionale dell’UDC Siciliano, in merito alla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani relativa al ricorso presentato dalla cittadina italiana di origine finlandese residente ad Abano Terme, con la quale è riconosciuta la contrarietà dell’esposizione del crocifisso in classe in quanto lesiva “al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla libertà di religione”, esprime il proprio sdegno per una presa di posizione antistorica che denuncia la pericolosa deriva laicista in atto nel nostro Continente.
Come a più riprese denunciato coraggiosamente da Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi, l’Europa nega ancora una volta le sue radici e la sua identità cristiana in nome del “politically correct”, arrivando con questo pronunciamento ad offendere i valori rappresentati da Cristo crocifisso, quali la pace, la libertà, l’uguaglianza, la tolleranza. Questa falsa laicità ci ferisce come giovani, bisognosi di saldi punti di riferimento etici e morali, come siciliani, figli di una terra umile e laboriosa dove i valori del cattolicesimo sono stati alla base della nostra travagliata storia sociale ed economica, e come ragazzi impegnati nella vita pubblica.
Nessun crocifisso nelle scuole italiane ha mai vulnerato la nostra possibilità di crescere e di fare scelte nella piena libertà. Il Crocifisso prima ancora di essere un simbolo religioso, è simbolo di pace e uguaglianza ma è anche la nostra identità che nel rispetto degli altri deve essere tutelata. Soltanto se convinti delle nostre radici può esserci una vera integrazione che non modifichi le rispettive identità ma che arricchisca reciprocamente.
Difendiamo il diritto di mantenere il simbolo dei Cristiani ma siamo convinti che per garantire pienamente la libertà religiosa di tutti e per una migliore integrazione tra i popoli, la strada migliore sia quella di far esporre, accanto al Crocifisso, anche altri simboli religiosi nel caso in cui, ovviamente, ve ne sia esplicita richiesta.
Se vogliamo un’Europa in cui l’integrazione sia vera e non fittizia dobbiamo includere e non escludere. La pace tra i popoli passa proprio attraverso la pacifica convivenza che può essere realizzata e garantita soltanto con una vera integrazione.
GIOVANI UDC SICILIA
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Pubblicato su 12 novembre 2009 da valeriobarrale

“Adotta il Crocifisso è l’iniziativa promossa a Palermo dall’Udc – a dichiararlo il coordinatore dei Giovani Udc Valerio Barrale e il Capogruppo a Palermo Doriana Ribaudo – sabato pomeriggio saremo in Piazza Politeama a Palermo dove avremo con noi dei crocifissi che chiederemo ai palermitani di adottare. Il Crocifisso prima ancora di essere un simbolo religioso, è simbolo di pace e uguaglianza ma è anche la nostra identità che nel rispetto degli altri deve essere tutelata. Soltanto se convinti delle nostre radici può esserci una vera integrazione che non modifichi le rispettive identità ma che arricchisca reciprocamente. Annullare la cultura, il credo religioso, l’identità di un popolo non è tolleranza ma frutto di un estremo tentativo di individualismo che nulla c’entra con l’integrazione e la solidarietà”
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Pubblicato su 11 novembre 2009 da valeriobarrale

Ad annunciarlo il Capogruppo UDC al Comune di Palermo, Doriana Ribaudo, e il Coordinatore Regionale dei Giovani UDC, Valerio Barrale.
“Riteniamo che a partire dagli enti locali sino in parlamento sia un dovere morale richiedere una legge che obblighi periodicamente al test antidroga. Per far comprendere a chi ci governa l’importanza della questione, faremo partire dal basso, attraverso mozioni votate nei Comuni, questa nostra richiesta. Inizieremo dal Comune di Palermo per continuare con le altre città. Amministratori locali, deputati regionali e nazionali che si apprestano a determinare il nostro futuro devono farlo in una condizione di assoluta lucidità e privi da ogni condizionamento. Contestualmente chiederemo una maggiore presenza nelle scuole per sensibilizzare i giovani contro la droga, oggi principale fonte economica del sistema mafioso”.
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Pubblicato su 31 ottobre 2009 da valeriobarrale
Pubblicato su 22 ottobre 2009 da valeriobarrale
Questa è la comparazione che attualmente nel mercato siciliano viene effettuata sui prodotti autoctoni.
E’ ora che il Presidente Lombardo si accorga del profondo malessere che l’intero comparto agricolo siciliano sta affrontando in questo periodo. Malessere particolarmente evidente in questi giorni, in cui ha preso corpo la mobilitazione di migliaia di agricoltori e che attualmente ha, però, ottenuto poche risposte dal governo regionale, che pare non abbia compreso la portata e la gravità del problema.
Per comprendere maggiormente la questione, basti considerare un esempio (seppur paradossale) che può essere indicativo al riguardo: per l’acquisto di 1 quintale di grano duro all’ingrosso sono necessari 13 euro, mentre per acquistare 1 quintale di pane (venduto al consumatore finale) i prezzi variano dai 240 ai 350 euro.
A ciò va aggiunto che il PSR 2007-2013, ossia il Programma di Sviluppo Rurale all’interno del quale sono previsti fondi europei per il comparto agricolo e che sarebbe lo strumento più idoneo a rilanciare l’intero settore, ad oggi non ha avuto concreta applicazione. Ed è nello stesso PSR che è prevista una misura (cosiddetta “Misura 112″) che consentirebbe, tramite l’erogazione di finanziamenti ad hoc, l’inserimento di giovani nell’imprenditoria agricola.
Occorre, a nostro parere, avviare un processo di politiche innovative che si ponga subito, nell’interesse soprattutto dei giovani, come obiettivo fondamentale l’ammodernamento del settore agricolo e che contemporaneamente possa fronteggiare le difficoltà arrecate al settore dalla crisi mondiale e dalla forte concorrenza dei nuovi paesi produttori.
Sulla base di ciò, noi Giovani UDC Sicilia, impotenti per gli strumenti politici a nostra disposizione ma nonostante ciò fortemente determinati, difendiamo con forza il comparto agricoltura che da sempre rappresenta il volano dell’economia siciliana e chiediamo al governo regionale d’intervenire prima che il settore collassi definitivamente, con conseguenze nefaste per l’occupazione e per l’intera economia siciliana.
VALERIO BARRALE
Coordinatore regionale Giovani UDC Sicilia
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Pubblicato su 22 ottobre 2009 da valeriobarrale
Quanto accaduto al Liceo Scientifico Cannizzaro ci lascia alquanto perplessi in quanto, pur credendo nell’opportunità di portare il dibattito politico all’interno dei plessi scolastici per far comprendere ai giovani l’importanza dell’impegno politico come crescita civile, riteniamo inopportuno il comportamento del Preside che ha concesso al candidato alla segreteria nazionale del PD, sen. Ignazio Marino, di partecipare al convegno ”Formazione scolastica e buone pratiche amministrative”, senza prevedere alcuna forma di equilibrio nel dibattito.
Non vogliamo apparire eccessivamente prevenuti o di parte, ma siamo convinti sia stata in realtà un’occasione per fare propaganda politica in vista delle primarie di giorno 25 ottobre.
Condanniamo moralmente questo comportamento e ci auguriamo che il preside voglia al più presto rimediare a questa caduta di stile magari organizzando un dibattito sulla militanza politica giovanile, come momento di crescita umana e politica e di formazione civica dei giovani, invitando rappresentanti di tutti i partiti presenti nello scenario politico Italiano e locale.
VALERIO BARRALE – Coordinatore regionale Giovani UDC Sicilia
GIOVANNI MARINO – Componente Direzione Nazionale StudiCentro
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Pubblicato su 21 ottobre 2009 da valeriobarrale
Roma, 21 ott. – Corriere della Sera, pag, 6: “A 40 anni precaria e single”. Questa è la situazione di molti, di tanti. Una generazione, quella dei 40enni, completamente massacrata da riforme e controriforme che hanno causato, come nel caso di Maria Grazia, situazioni davvero problematiche. Il rischio reale è che succeda lo stesso per la generazione dei 30enni, figli della crisi finanziaria, generazione di ‘precari normalizzati’ che, senza un patto generazionale con i loro genitori, rischiano di arrivare a 70 anni senza la certezza di una pensione decente”. Lo afferma Matteo Tarolli, Responsabile Nazionale Politiche Giovanili UDC.
“Per questo motivo – continua- l’UDC non smetterà di sollecitare il Governo perché affronti due grandi riforme: quella del sistema pensionistico, che si può e si deve fare attraverso un vero patto generazionale tra padri e figli, e la riforma del sistema universitario, per rendere l’Università non più un centro di formazione di disoccupati, ma un centro di creazione delle ‘forze migliori’ del nostro Paese, con un raccordo sempre più strategico con il mondo del lavoro”. “Personalmente – conclude Tarolli – mi batterò nel mio Partito perché, oltre a sollecitare il Governo, noi stessi si abbia l’ambizione di proporre proposte legislative sui temi in questione. Sarebbe un delitto che dopo i 40enni, dopo i 30enni, anche gli attuali e futuri studenti universitari si trovassero poi ad essere disoccupati o precari a vita”.
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Pubblicato su 20 ottobre 2009 da valeriobarrale
“Il Lodo Alfano attribuisce ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo che non è desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, è privo di copertura costituzionale”. E’ questo uno dei passaggi più significativi delle motivazioni della sentenza, depositate in serata, con la quale la Corte Costituzionale il 7 ottobre scorso ha bocciato il Lodo Alfano.
La sospensione processuale prevista dal Lodo Alfano “é diretta essenzialmente alla protezione delle funzioni proprie dei componenti e dei titolari di alcuni organi costituzionali e, contemporaneamente, crea un’ evidente disparità di trattamento di fronte alla giurisdizione. Sussistono, pertanto, i requisiti propri delle prerogative costituzionali, con consentente inidoneità della legge ordinaria a disciplinare la materia”.
Lo spiega la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza che ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano. La sospensione dei processi nei confronti delle quattro alte cariche dello Stato, prevista dal Lodo Alfano, determina la violazione del principio di uguaglianza per una violazione di trattamento di fronte alla giurisdizione” scrive ancora la Corte Costituzionale nel motivare la bocciatura dello “scudo”.
La deroga, infatti – evidenzia la Consulta – si risolve in una evidente disparità di trattamento “rispetto a tutti gli altri cittadini che, pure, svolgono attività che la Costituzione considera parimenti impegnative e doverose, come quelle connesse a cariche o funzioni pubbliche (art. 54 Cost.) o, ancora pi generalmente, quelle che il cittadino ha il dovere di svolgere, al fine di concorrere al progresso materiale o spirituale della società (art. 4, secondo comma, della Costituzione)”.
Fonte: ItaliaInformazioni
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Pubblicato su 19 ottobre 2009 da valeriobarrale
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.
Pablo Neruda
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Pubblicato su 19 ottobre 2009 da valeriobarrale
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahatma Gandhi
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Pubblicato su 16 ottobre 2009 da valeriobarrale
Riporto integralmente un articolo del quotidiano online LiveSicilia. Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’On. Bernardo Mattarella (persona evidentemente seria, coerente ed equilibrata) e riflettiamo sulla brutta stagione politica che sta vivendo la Sicilia in questo momento!
“Lumia si schiera con Bersani: meglio tardi che mai, ma adesso dovrà dire basta alla strategia delle geometrie variabili”. Così Bernardo Mattarella, deputato regionale e candidato di Pierluigi Bersani alla segreteria regionale del Partito democratico, commenta il sostegno all’ex ministro dichiarato oggi da Lumia “in zona cesarini e dopo avere avuto contatti, andati avanti fino ai giorni scorsi, sia con Dario Franceschini che con Ignazio Marino”.
“Il progetto di Bersani a livello nazionale ed il mio per la Sicilia — continua Mattarella — prevedono un Partito democratico radicalmente alternativo al governo di Berlusconi ed alla giunta Lombardo. Questo, dunque, comporterà l’archiviazione della stagione degli accordi anomali di cui si è reso protagonista Lumia a Termini Imerese con Gianfranco Micciché e alla Regione con Raffaele Lombardo mercé l’assessore Marco Venturi”.
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Pubblicato su 15 ottobre 2009 da valeriobarrale
Durante lo spostamento operativo dalla città di Herat a Shindad, il mezzo blindato su cui viaggiava il militare, per cause ancora non chiare, si è ribaltato finendo in un burrone. Il paracadutista che si trovava sul Lince, è rimasto incastrato sotto il mezzo. Altri due i feriti con lievi contusioni.
Rosario Ponziano è il paracadutista palermitano morto ieri notte in un incidente in Afganistan.

Anche se non lo abbiamo conosciuto, la sua memoria rimarrà scolpita nei nostri cuori. Ciao Rosario
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