Barrale e Ribaudo (UDC): “Strasburgo sfratta il Crocifisso? Noi lo adottiamo”

Adotta il Crocifisso“Adotta il Crocifisso è l’iniziativa promossa a Palermo dall’Udc – a dichiararlo il coordinatore dei Giovani Udc Valerio Barrale e il Capogruppo a Palermo Doriana Ribaudo – sabato pomeriggio saremo in Piazza Politeama a Palermo dove avremo con noi dei crocifissi che chiederemo ai palermitani di adottare. Il Crocifisso prima ancora di essere un simbolo religioso, è simbolo di pace e uguaglianza ma è anche la nostra identità che nel rispetto degli altri deve essere tutelata. Soltanto se convinti delle nostre radici può esserci una vera integrazione che non modifichi le rispettive identità ma che arricchisca reciprocamente. Annullare la cultura, il credo religioso, l’identità di un popolo non è tolleranza ma frutto di un estremo tentativo di individualismo che nulla c’entra con l’integrazione e la solidarietà”

Ribaudo e Barrale (UDC): “Mozione contro i politici che fanno uso di droga”

Assemblea Regionale Giovani UDCAd annunciarlo il Capogruppo UDC al Comune di Palermo, Doriana Ribaudo, e il Coordinatore Regionale dei Giovani UDC, Valerio Barrale.
“Riteniamo che a partire dagli enti locali sino in parlamento sia un dovere morale richiedere una legge che obblighi periodicamente al test antidroga. Per far comprendere a chi ci governa l’importanza della questione, faremo partire dal basso, attraverso mozioni votate nei Comuni, questa nostra richiesta. Inizieremo dal Comune di Palermo per continuare con le altre città. Amministratori locali, deputati regionali e nazionali che si apprestano a determinare il nostro futuro devono farlo in una condizione di assoluta lucidità e privi da ogni condizionamento. Contestualmente chiederemo una maggiore presenza nelle scuole per sensibilizzare i giovani contro la droga, oggi principale fonte economica del sistema mafioso”.

8 Novembre 2009 – Assemblea Regionale Giovani UDC Sicilia

Manifesto 8 novembre

BARRALE (UDC): “2 kg di pesche +2 kg di grano duro = una tazzina di caffè. L’agricoltura siciliana è al collasso, le istituzioni intervengano prima possibile!”

agricoltura1Questa è la comparazione che attualmente nel mercato siciliano viene effettuata sui prodotti autoctoni.

E’ ora che il Presidente Lombardo si accorga del profondo malessere che l’intero comparto agricolo siciliano sta affrontando in questo periodo. Malessere particolarmente evidente in questi giorni, in cui ha preso corpo la mobilitazione di migliaia di agricoltori e che attualmente ha, però, ottenuto poche risposte dal governo regionale, che pare non abbia compreso la portata e la gravità del problema.

Per comprendere maggiormente la questione, basti considerare un esempio (seppur paradossale) che può essere indicativo al riguardo: per l’acquisto di 1 quintale di grano duro all’ingrosso sono necessari 13 euro, mentre per acquistare 1 quintale di pane (venduto al consumatore finale) i prezzi variano dai 240 ai 350 euro.

A ciò va aggiunto che il PSR 2007-2013, ossia il Programma di Sviluppo Rurale all’interno del quale sono previsti fondi europei per il comparto agricolo e che sarebbe lo strumento più idoneo a rilanciare l’intero settore, ad oggi non ha avuto concreta applicazione. Ed è nello stesso PSR che è prevista una misura (cosiddetta “Misura 112″) che consentirebbe, tramite l’erogazione di finanziamenti ad hoc, l’inserimento di giovani nell’imprenditoria agricola.

Occorre, a nostro parere, avviare un processo di politiche innovative che si ponga subito, nell’interesse soprattutto dei giovani, come obiettivo fondamentale l’ammodernamento del settore agricolo e che contemporaneamente possa fronteggiare le difficoltà arrecate al settore dalla crisi mondiale e dalla forte concorrenza dei nuovi paesi produttori.

Sulla base di ciò, noi Giovani UDC Sicilia, impotenti per gli strumenti politici a nostra disposizione ma nonostante ciò fortemente determinati, difendiamo con forza il comparto agricoltura che da sempre rappresenta il volano dell’economia siciliana e chiediamo al governo regionale d’intervenire prima che il settore collassi definitivamente, con conseguenze nefaste per l’occupazione e per l’intera economia siciliana.

VALERIO BARRALE
Coordinatore regionale Giovani UDC Sicilia

“Invitare soltanto il Sen. Marino al Liceo Cannizzaro di Palermo è stata un’enorme caduta di stile”

Quanto accaduto al Liceo Scientifico Cannizzaro ci lascia alquanto perplessi in quanto, pur credendo nell’opportunità di portare il dibattito politico all’interno dei plessi scolastici per far comprendere ai giovani l’importanza dell’impegno politico come crescita civile, riteniamo inopportuno il comportamento del Preside che ha concesso al candidato alla segreteria nazionale del PD, sen. Ignazio Marino, di partecipare al convegno ”Formazione scolastica e buone pratiche amministrative”, senza prevedere alcuna forma di equilibrio nel dibattito.

Non vogliamo apparire eccessivamente prevenuti o di parte, ma siamo convinti sia stata in realtà un’occasione per fare propaganda politica in vista delle primarie di giorno 25 ottobre.

Condanniamo moralmente questo comportamento e ci auguriamo che il preside voglia al più presto rimediare a questa caduta di stile magari organizzando un dibattito sulla militanza politica giovanile, come momento di crescita umana e politica e di formazione civica dei giovani, invitando rappresentanti di tutti i partiti presenti nello scenario politico Italiano e locale.

 

VALERIO BARRALE – Coordinatore regionale Giovani UDC Sicilia

GIOVANNI MARINO – Componente Direzione Nazionale StudiCentro

Tarolli (UDC): A 40 anni precari e single? A 70 anni senza pensione

TarolliRoma, 21 ott. – Corriere della Sera, pag, 6: “A 40 anni precaria e single”. Questa è la situazione di molti, di tanti. Una generazione, quella dei 40enni, completamente massacrata da riforme e controriforme che hanno causato, come nel caso di Maria Grazia, situazioni davvero problematiche. Il rischio reale è che succeda lo stesso per la generazione dei 30enni, figli della crisi finanziaria, generazione di ‘precari normalizzati’ che, senza un patto generazionale con i loro genitori, rischiano di arrivare a 70 anni senza la certezza di una pensione decente”. Lo afferma Matteo Tarolli, Responsabile Nazionale Politiche Giovanili UDC.
“Per questo motivo – continua- l’UDC non smetterà di sollecitare il Governo perché affronti due grandi riforme: quella del sistema pensionistico, che si può e si deve fare attraverso un vero patto generazionale tra padri e figli, e la riforma del sistema universitario, per rendere l’Università non più un centro di formazione di disoccupati, ma un centro di creazione delle ‘forze migliori’ del nostro Paese, con un raccordo sempre più strategico con il mondo del lavoro”. “Personalmente – conclude Tarolli – mi batterò nel mio Partito perché, oltre a sollecitare il Governo, noi stessi si abbia l’ambizione di proporre proposte legislative sui temi in questione. Sarebbe un delitto che dopo i 40enni, dopo i 30enni, anche gli attuali e futuri studenti universitari si trovassero poi ad essere disoccupati o precari a vita”.

Lodo Alfano, depositata la sentenza della Corte. Ecco perché la legge è incostituzionale

cortecostituz“Il Lodo Alfano attribuisce ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo che non è desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, è privo di copertura costituzionale”. E’ questo uno dei passaggi più significativi delle motivazioni della sentenza, depositate in serata, con la quale la Corte Costituzionale il 7 ottobre scorso ha bocciato il Lodo Alfano. 

La sospensione processuale prevista dal Lodo Alfano “é diretta essenzialmente alla protezione delle funzioni proprie dei componenti e dei titolari di alcuni organi costituzionali e, contemporaneamente, crea un’ evidente disparità di trattamento di fronte alla giurisdizione. Sussistono, pertanto, i requisiti propri delle prerogative costituzionali, con consentente inidoneità della legge ordinaria a disciplinare la materia”.

 Lo spiega la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza che ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano. La sospensione dei processi nei confronti delle quattro alte cariche dello Stato, prevista dal Lodo Alfano, determina la violazione del principio di uguaglianza per una violazione di trattamento di fronte alla giurisdizione” scrive ancora la Corte Costituzionale nel motivare la bocciatura dello “scudo”.

 La deroga, infatti – evidenzia la Consulta – si risolve in una evidente disparità di trattamento “rispetto a tutti gli altri cittadini che, pure, svolgono attività che la Costituzione considera parimenti impegnative e doverose, come quelle connesse a cariche o funzioni pubbliche (art. 54 Cost.) o, ancora pi generalmente, quelle che il cittadino ha il dovere di svolgere, al fine di concorrere al progresso materiale o spirituale della società (art. 4, secondo comma, della Costituzione)”.

Fonte: ItaliaInformazioni

Rubrica poetica: “Lentamente muore”

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda

Rubrica poetica: “Un dono”

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

Mahatma Gandhi

Mattarella svela gli inciuci di Lumia con Lombardo e Miccichè!

Riporto integralmente un articolo del quotidiano online LiveSicilia. Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’On. Bernardo Mattarella (persona evidentemente seria, coerente ed equilibrata) e riflettiamo sulla brutta stagione politica che sta vivendo la Sicilia in questo momento!

“Lumia si schiera con Bersani: meglio tardi che mai, ma adesso dovrà dire basta alla strategia delle geometrie variabili”. Così Bernardo Mattarella, deputato regionale e candidato di Pierluigi Bersani alla segreteria regionale del Partito democratico, commenta il sostegno all’ex ministro dichiarato oggi da Lumia “in zona cesarini e dopo avere avuto contatti, andati avanti fino ai giorni scorsi, sia con Dario Franceschini che con Ignazio Marino”.

“Il progetto di Bersani a livello nazionale ed il mio per la Sicilia — continua Mattarella — prevedono un Partito democratico radicalmente alternativo al governo di Berlusconi ed alla giunta Lombardo. Questo, dunque, comporterà l’archiviazione della stagione degli accordi anomali di cui si è reso protagonista Lumia a Termini Imerese con Gianfranco Micciché e alla Regione con Raffaele Lombardo mercé l’assessore Marco Venturi”.