Barrale e Scancarello (UDC): “A 32 anni dal suo rapimento la figura di Aldo Moro è più che mai scolpita nelle nostre menti.”

Sono passati 32 anni da quel giovedì 16 marzo 1978 che diede il via ai 55 giorni che hanno irrimediabilmente cambiato l’Italia. Esattamente alle 9.02 del mattino, in via Fani all’incrocio con Via Stresa a Roma, un commando delle brigate rosse rapisce il Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro e uccide i cinque componenti della sua scorta.

Ricordiamo il Presidente Aldo Moro con immutato dolore e con la consapevolezza che l’Italia di oggi paga l’assenza di uomini con tale levatura culturale e morale. Lo ricordiamo perché nel solco del suo amore per l’Italia, per gli Italiani e per le Istituzioni Italiane vogliamo basare il nostro impegno in politica nella rinnovata speranza di riuscire a dare un contributo al miglioramento del nostro paese.

Nell’anniversario del suo tragico rapimento vogliamo ricordare soprattutto i cinque uomini della scorta uccisi in Via Fani e che, per una eroica difesa dello Stato, hanno donato la loro vita: il Maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l’appuntato Domenico Ricci, il Brigadiere Francesco Zizzi, l’agente Raffaele Jozzino e l’agente Giuliano Rivera.

VALERIO BARRALE
Coordinatore regionale Giovani UDC Sicilia

MARIA PIA SCANCARELLO                                                                                Coordinatrice provinciale Giovani UDC Palermo

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